giovedì 19 agosto 2010

SENZA TITOLO

Lampione2 Pictures, Images and Photos Chissà perchè è così facile amare i cuccioli.
Bambini o animali, guardarli e sorridere è naturale, allungare una carezza o dare un bacio  è  un obbligo.
Il bisogno di protezione che si scatena nell'adulto è senza dubbio per salvaguardarne la specie dall'estinzione.
E quando questa viene meno?
Quando questo bisogno cade cosa diventiamo?
Nel secolo scorso non c'era penuria di figli, anzi, erano in troppi
Troppe bocche  da sfamare, magari 5 figli dalla prima moglie morta di parto e altri 6/8 dalla sposa più giovane.
Ricordo le "storie" che mi raccontavano da bimba, ora so che non erano racconti ma verità.
Fiabe dove si parlava di inverni feroci e senza cibo, dove in un letto si dormiva in 6, tre a ogni capo del letto, così da non sapere mai quale era il lato giusto.
Stufe sempre accese con sopra pentole annerite e colme di minestre allungate ogni giorno di più.
Vestiti mai lavati e passati ai più piccoli come regali di natale, la primavera che come una porta scardinata lasciava entrare la luce a colpire il vuoto fatto dalla morte.
Si, c'erano tanti bimbi, ma la morte metteva a posto le cose.
Bastava una tosse un pò più cattiva del solito, un mal di pancia e un nuovo angioletto se ne volava via.
Non si investivano sentimenti sui neonati, troppo il rischio di soffrire.
In ogni famiglia rimaneva vago il numero dei morticini, bastava piangerne uno per tutti.
Nei miei primi ricordi dell'asilo c'è l'accompagnare al cimitero i defunti, come tanti birilli vestiti a festa, mantellina e cappello bianchi per i bambini, mantella e copricapo nero  per gli adulti.
Ma per i bambini non c'erano nemmeno le tombe, venivano messi con gli adulti e il più delle volte nemmeno un nome a ricordarli.
Si partiva per la propria vita presto, non c'erano legami fatti di sentimento, le catene dell'amore potevano aspettare, quello di riempire la pancia era prioritario.
Guardo con stupore i ragazzi adolescenti che arrivano in Italia e guardo i nostri figli, come avranno fatto a lasciare la loro famiglia?
E le madri, come possono dormire non sapendo dove sono?
Noi che vediamo bambini o al massimo ragazzi i trentenni, come faranno quei diciottenni senza nessuna esperienza?
Oppure loro sono solo quell'Italia di allora?
Sono più duri, selezionati dalla povertà e più egoisti?
Senza nessuna catena d'amore a tenerli legati alle loro famiglie e molto più affamati di cibo?
Sapranno trovare l'amore dentro loro o si perderanno nel sottobosco del male?
Sentiranno la nostalgia di una carezza e sapranno fermarsi davanti a un sorriso?
Li guardo, sono in tanti, piccoli gruppi furtivi che si spostano velocemente lungo la via, un parlare alto quasi urlato, come a dire che ci sono, che esistono.
Chissà dove andranno a dormire stanotte.........


 
 

53 commenti:


  1. E quanto ci terrorizzano questi aspetti distintivi che vediamo in loro? Queste sottolineature della nostra (forse solo mia) debolezza e vulnerabilità?

    RispondiElimina
  2. Un saluto sister... buon fine settimana

    RispondiElimina

  3. Grazie, buona giornata anche a te. Ciao

    RispondiElimina
  4. ..le tombe senza nome.
    Mi hai fatto affiorare un ricordo.Tempo fa il primo di novembre andavo sempre con i miei genitori al cimitero. Da piccolo mi annoiavo durante la funzione e girovagavo per le tombe.Mi ricordo che ce n'era una sotto un cipresso in una angolo.Una bella croce in ferro battuto.Ricordo che chiesi a mia madre chi era e lei mi ha detto "non lo so.c'era già quando era bambina io..sarà stato un bambino".
    Poco tenpo fa riaccomepagnando i miei in quel cimitero sono andato a vedere se era ancora là...ma non c'era manco più l'albero...
    Cancellato dalla memoria...ma nn dalla mia.

    RispondiElimina
  5. Forse assomigliano ai bambini di cui ti parlavano i nonni, cresciuti con poco amore e poco cibo, forse in Patria avranno lasciato famiglie con dozzine di altri figli.
    Però, chissà dove andranno a dormire stanotte.

    RispondiElimina
  6. Verissimo, come necessario, se la cosa fosse possibile, che le nuove generazioni, per un breve spazio di tempo, per un carpe diem, si trovassero a passare e camminare in quel tempo lontano, ma non troppo lontano.

    RispondiElimina
  7. ..la prima parte del post è dura, triste e vera..purtroppo...non di meno la seconda parte.. credo  sentiranno la mancanza di una carezza e spero nel sorriso.... dato e ricevuto!!


    RispondiElimina
  8. Hai fatto un post bellissimo.
    A volte cerco di capire cosa possa passare nel cuore di quei ragazzi.
    Ci ho visssuto accanto per un periodo non breve.
    Sono duri,impenetrabili,violenti per necessità.
    Andranno a dormire da qualche parte,non importa dove .
    A loro basta un pezzo di cartone .

    RispondiElimina
  9. Il tuo scritto è molto bello.
    Avevo avuto un pensiero analogo, non per un ragazzo,ma per un suonatore credo peruviano, lì, nelle gallerie della metropolitano, abbarbicato alla sua strana arpa, e mi chiedevo cosa avesse invece lasciato, al suo paese, che coraggio dovesse avere per fare un passo del genere, e vivere così, allo saraglio qua.

    RispondiElimina
  10. Credo che il bisogno non lasci libertà di scelta e cancelli, invece, molte cose.
    Anche il senso del buono e del giusto.

    Si va, si scappa qualche volta, per non morire.

    RispondiElimina

  11. OrphenLight, no, non è solo tua, sono paure che ci portano a guardarli come diversi, purtroppo,
    un sorriso


    lo_struzzo_nero, buon fine settimana a Te amico mio 



    MGD, a volte le domande fanno paura e esigono le risposte
    buon sabato 



    Mirtillo14, anche a Te, che sia uno splendido sabato! 


    blueyes74, si, tante tombe dimenticate da tutti, alla fine spariscono, si appiattiscono e diventano viali su cui si cammina,
    ciao e buon fine settimana 


    happysummer, si, questa è la mia impressione, per il dormire ora che fa caldo non sarà un problema, ma quest'inverno si,
    un abbraccio 

    baronerosso1, chissà cosa succederebbe, non me li vedo, sai Eligio?
    un abbraccio grande 


    acqua80, fino a che sentiranno la mancanza di una carezza va bene, è quando si ha paura di ricevere al suo posto uno schiaffo che le cose precipitano,
    ciaoo 


    DianeDiPrima, per ora basta un cartone, ma non può bastare per sempre....
    ben arrivata


    tiptop, speriamo che sia coraggio e non solo disperazione,
    buona giornata cara


    colfavoredellenebbie,  hai ragione Zena, il bisogno di vivere, in fondo siamo tutti degli emigranti, 
    un abbraccio 
     



     








    RispondiElimina

  12. E' una situazione dolorosissima figlia di mancanza d' amore....
    di punti di riferimento... di dolore...
    Io non lo so cosa passi nella mente di questi ragazzi...
    so solo che non c'è foto di bambino piccolo che non abbia uno splendido
    sorriso....
    Evidentemente poi arriva sempre un qualcosa o un qualcuno a spegnerlo...
    Ti abbraccio.

    RispondiElimina
  13. La realtà è dura, la realtà si autoregola e fa presto il lutto del sacrificio, al punto da non ricordare più che c'è stato. Di troppa empatia purtroppo si può morire. Ma non possiamo estirparcela da dentro. E' nella nostra natura. Un caro saluto (m.)

    RispondiElimina
  14. buona domenica...evviva i cuccioliiiiiii....soprattutto di gatti ehehehehe

    RispondiElimina
  15. leggevo e intanto pensavo a quante volte ho fatto le stesse considerazioni.
    sarà l'età che mi pone indietro e mi fa tornare ricordi che credevo cancellatii.
    grazie di aver richiamato alla mia mente ogni cosa, con parole lievi ma molto incisive.
    ciao

    RispondiElimina
  16. Ho letto gli ultimi racconti da te scritti, potresti riunirli in un libro.
    Sono veri, belli e commoventi, tante storie di vita realmente vissuta, tanti ricordi a monito ed insegnamento, la storia che si ripete attraverso un benessere sfrenato ed al bisogno urgente di cambiare terra, patria poichè la propria non ha più nulla da offrire. Sentimenti che si addattano a spazi, tempi e luoghi ed in fondo il bimbo è sempre stato bimbo, con la sua voglia di giocare, l'adulto ha vissuto sempre in rapporto a delle priorità, il distacco, il dolore, l'amore non hanno cambiato la loro sostanza,penso siano gli stessi da sempre, forse la scorza, l'involucro, la casa che ci costruiamo attorno, fa la differenza.

    RispondiElimina

  17. mi sono fatta anch'io qualche domanda. io non ho vissuto la morte infantile come un fatto normale della vita. adesso che ho un bimbo mi chiedo come hanno fatto a sopravvivere le mamme alle quali è stato strappato un bimbo. non lo so davvero.

    RispondiElimina
  18. Forse perchè ci appaiono indifesi nella loro ingenuità ed innocenza...
    Buon inizio di settimana...
    Ros

    RispondiElimina
  19. sono le anime innocenti che sanno riepire il cuore, quella tenerezza che non vuole nulla in cambio, spontane...

    RispondiElimina
  20. per far nascere mia madre e quindi il sottoscritto....
    mia nonna ha dovuto partorirne ben 11 di questi 11 solo due sono soppravissuti al parto.... e come dici tu non so dove sono stati seppelliti
    questi miei zii mancati....
    altri tempi....
    forse però non è neanche vero che quelli erano altri tempi....
    basta spostarsi di qualche grado di longitudine o di latitudine per riproporre gli stessi tempi , quelli di altri esseri viventi....

    dopo il perchè queste persone decidano di emigrare nel "mondo della cuccagna" questo sarebbe da sviscerare ...
    farsi sradicare dallla loro terra per venire qui a marcire in galera....
    perdere il senso di appartenenza ,  spezzare la catena d'amore per cercar fortuna.... francamente non so
    vorrei capire , ma forse questi sono solo altri tempi....
    ma forse questo sistema non ci permette di capire ... questi sono i nostri tempi

    ggp


    RispondiElimina
  21. quando il biogno di proteggere esseri indifesi viene meno,diventiamo
    non umani, quando le troppe bocche da sfamare  impongono scelte che cancellano umano che c'è in noi....
    per questa gente
    inevitabilmente solo scelte di povertà  che  diventano dure avendo a che fare con la frustrazione del vedere il "paese dei balocchi" così vicino e così inarrivabile....

    ti abbraccio fortemente Cesy

    RispondiElimina

  22. Che pensiero bello e particolare...
    non ci avevo mai riflettutto su, sai?

    RispondiElimina
  23. donnaflora1968, non sempre ridono i bambini, quelli che già da subito devono contare su se stessi non ridono mai, i loro sono sguardi che ti strappano l'anima e mai con un sorriso,
    ciao



    nowhereman56 , si la realtà è dura, voltarsi dall'altra parte ci protegge da queste miserie, ma non è giusto, questo no,
    grazie di esserci



     gabry2704, ciao cara, come va l'universita?
    un abbraccio


    cristinabove, sono ricordi sepolti, sembrano quelli di certi fiml, tipo l'albero degli zoccoli, ma se ci caliamo in certe realtà sono attuali e fanno stupire per la loro quotidianità.


    alessandra62, grazie per le belle parole,
    senza dubbio ci sono molte differenze, forse una casa non è abbastanza...


    fruttacandita, si vive ricordando e nella fantasia i figli diventano grandi e famosi, ti parlo di mia nonna che accumunava i suoi 6 figli morti in uno solo, solo una foto per tutti, così si continuava a vivere... 



    Rosemary3, se non ingenuità rabbia e fame?
    questo genera cautela e paura,
    un sorriso e grazie
     
     
    ChiaraMsT, solo i bimbi amati non chiedono nulla, quelli dimenticati voglio, esigono di essere "visti" veramente con il cuore,
    una carezza 


    gigipaso, Gigi, amico mio carissimo come sempre hai ragione, in questo "paese dei balocchi" ci sono tanti ragazzi che finiscono per diventare degli asini e quindi buttati in prigioni superaffollate, dove quando ne escono sono esperti del crimine e vanno ad alimentare la microcriminalità. Sicuramente speravano ben altro!
    A lungo andare anche i sentimenti non valgono più, come non capirli?
    Le troppe promesse si infrangono su marciapiedi o nei campi di accoglienza che di accoglienza non hanno niente, basta guardare i fili spinati alti tre metri, se non è paura del diverso questa....
    e mentre loro stanno a guardare chi passa il paese dei balocchi continua a promuovere la sua pubblicità,
    ciao Gnaro,
    am basì
     


    shappare, quando vuoi,
    andrò a vedere al Pam, chissà se lo incontrerò,
    hhahahah 


    XCenereNeraX, bene,
    ciaooo 
     
      

    RispondiElimina
  24. Come sempre la tua sensibilità 'esce' fuori.
    Trasmettendo emozioni.

    RispondiElimina
  25. ciao ! bellissimo post ! Sono padre di un bimba di 5 anni e vederla crescere, e ogni giorno stupirmi per le sue riflessioni e scoperte sempre più complesse è una sensazione unica. Anche oggi, per fortuna con minore entità, vi sono morti e sofferenze che riguardano bimbi e spesso per orrore, per paura o perchè ingenuamente pensiamo che sono cose che capitano solo agli altri cerchiamo di rimuoverle velocemente dalla nostra mente.
    Grazie della visita e delle belle parole.
    Ale 

    RispondiElimina
  26. ...lo so che l'estate sta finendo, qui da me, anche se gli ultimi lampi di calore fanno arrossire l'orizzonte...
    ...presto il verde del paesaggio sarà splendidamente messo a fuoco da un dolce autunno che si avvicinerà dolcemente:-)

    RispondiElimina
  27. Buona giornata sister... un sorriso

    RispondiElimina
  28. ritorno tra le tue bellssima righe.
    sono tornata

    RispondiElimina

  29. correreoltre, troppo buona,
    buona giornata 


    adeleadypoesia, oggi ci sono meno angioletti, e abbiamo fatto diventare una rarità le famiglie numerose...
    un sorriso e grazie 


    alsab, si crescere dei figli è bellissimo, l'emozione è enorme e il vedere tutto l'orrore che circonda l'infanzia fa stare male e ci lascia increduli e angosciati,
    grazie della visita, un abbraccio a te e alla tua bimba


    stokeaka, hahahhah, Rinaldo i bambini maleducati sono un altro capitolo, non li sopporto, ma ad essere sincera sono i loro genitori che non mi vanno giù, sempre lì a giustificarli, sempre pronti a dare la colpa agli altri, mai ai loro scatenati pargoli, bambini che a cinque anni ti mostrano il dito e non dirmi che non sanno quello che fanno! 
    Poi ci stupiamo se troviamo i bulli nelle scuole o se li arrestano per "bravate" tipo il rubare cellulari ecc. ecc?
    ciao Gnaro, buona giornata


    baronerosso1, si Eligio, l'estate se ne sta andando lasciandoci scontenti, un'estate strana, speriamo nei colori e nel tepore di un autunno lungo,
    buona giornata



    lo_struzzo_nero, ciao Giorgio, poi vengo a salutarti,
    ieri è stata una giornata caotica, taglio erba e raccolta di nocciole, se poi aggiungi un terribile mai di denti...
    antibiotico e aulin a gogò....
    buon mercoledì


    annaxs, bentornata,
    le ferie sono belle perchè finiscono...
    un abbraccio


    brunamaria, ciao Bruna,
    ti auguro un mercoledì splendido e sereno 



    Wolfghost, si, più forti e pronti a "sbranare" i più fragili, fa niente se appartengono al suo stesso branco,
    ciao Lupo ben tornato,
    un abbraccio grande 

     
     
     
     

    RispondiElimina

  30. sei una donna molto sensibile, e sai come toccare il cuore...un abbraccio.
    arabafenice

    RispondiElimina

  31. Per evitare loro di cadere nel sottobosco del male
    basterebbe incontrassero persone sensibili e invece....tutti se ne vanno per la propria strada, facendosi certamente domande ma senza azioni, perchè alla fine, senza falso pudore diciamo che... un pochino ci fanno paura.
    In passato ho aiutato due ragazzi, sia economicamente che moralmente
    alla fine mi hanno lasciato amaro in bocca ma non mi pento di ciò che ho fatto per loro e, se mi capitasse l'occasione li aiuterei nuovamente.
    Grazie per la visita, il bello della rete è proprio questo...

    Molto triste il tuo pensiero ma è la verità, sei una persona molto sensibile.
    Ciaoooo

    Marina



    RispondiElimina
  32. annaxs, bellissimo,
    non lo dirò a nessuno,
    un abbraccio grande a tutti e due



    fenicevoices, idem per Te,
    ciao Gnara 



    NewLook,  si, fanno paura quando capisci che loro non hanno nulla da perdere, allora si che ci fanno pensare,
    buona giornata




     BellaSwanKeiko,  ricordiamoci sempre che tutto cambia, niente resta fermo,
    vedrai che andrà bene,
    una carezza 



    Marilicia,  anche a Te con un sorriso

    RispondiElimina
  33. avevo letto il tuo post, senza commentarlo perché dovevo superare un brutto momento, l'anniversario della morte del mio primo nipotino, 10 anni fa, ma sembra ieri. Ora ne ho altri 2, mi riempiono la vita, è vero, ma il vuoto comunque rimane, e pensare alle madri che perdono i loro figli, non ci si rassegna mai, miseria, disperazione, ma sono cicatrici a vita. Ci si abitua a tutto, è vero, ma il dolore ti cambia.

    RispondiElimina

  34. Mi hai riportato ai racconti di mia madre...le famiglie con tanti figli... che, al loro trapasso, non c'era il tempo nemmeno di piangerli...! Questi ragazzi venuti di lontano di cui non conosciamo nulla ma che ci pongono quesiti...!
    Oh...sì...Loro hanno una storia. Una di esse io l'ho conosciuta...e mi ha strappato il cuore.
    Hai scritto giusto...dove andranno a dormire...?

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  35. Sono felice che tu sia passata da me, perchè mi hai dato modo di venire a leggere questa stupenda pagina.
    Storie di vita vissuta dai nostri nonni e anche dai nostri genitori, che se solo le persone oggi, ne ricordassero anche  una piccola parte, di quella vita di sacrificio e di dolore, forse smetterebbero di vivere come oggi fanno in molti, senza rispettare minimamente la vita e tutto ciò che le gira intorno, senza il minimo scrupolo e senza ritegno.
    Quei ragazzi, sicuramente, apprezzano e rispettano la vita più di chiunque altro, perchè sanno, già così giovani, cos'è il sacrificio e cosa vuol dire lottare per arrivare alla fine di ogni giorno...
    Un caro saluto...a presto...

    RispondiElimina
  36. uno dei piu bei post mai letti.
    forse il più bello.
    io difficilmente mi commuovo.
    ci sei riuscita tu.
    grazie amica mia.
    un bacio.
    a presto.
    SHERWOOD

    RispondiElimina
  37. Se si riesce a dormire dopo aver comprato al figio
    le nike
    l'I Phone
    il Seven
    le Gucci
    e forse anche la
    "coca"
    ..............quale fatica dovrebbero fare quelle madre che pensano che i figli si fanno per perderli.........???
    almeno loro sono consapevoli di mandare figli per il mondo,
    non al macero.....
    sperano,
    per ora!!
    abbraccio. mc old.

    RispondiElimina

  38. AMO CHI MI AMA, AMO ESSERE COME SONO; SICURAMENTE SBAGLIATA, MA SEMPLICEMENTE ME STESSA....

    anche mio padre viveva in una famiglia di sette fratelli e diceva che si volevano tutti bene etc etc, sai quelle cose la....

    non è cambiato niente...è solo l'evoluzione...x questo la razza umana è bastarda, cambiano i tempi, cambiano le abitudini, e a noi sembra che sia cambiato il comportamento.....è solo evoluzione....senza competizione ed evoluzione forse saremo ancora organismi unicellulari....


    ho un brutto carattere.... c'est la vie

    RispondiElimina
  39. Quei ragazzi devono imparare a sopravvivere, usare l'arte dell'arrangiarsi, possono sembrare duri, aridi, ma in realtà hanno sentimenti come noi e spesso tanto buono dentro...La corazza è spessa ed è difficile vedere oltre, ma il buono c'è, basta cercarlo.
    A volte la vita è così dura che quel buono non riesce ad uscire, perchè se lo facesse verrebbe sopraffatto.
    Mio padre era rimasto orfano di madre e fratello a pochi anni e suo padre non si era mai curato di lui. Doveva cucinare, lavare, stirare, pulire, fare la spesa, e suo padre non si accorgeva nemmeno se fosse o meno a casa. Mangiava solo cavoli e d'inverno non aveva nemmeno i pantaloni lunghi o i guanti. Per scaldarsi era finito, da bambino,  a casa di una signora ad imparare a filare, pensa un po'...Diceva sempre che avrebbe potuto diventare qualsiasi cosa, un delinquente, un uomo senza valori, invece era diventato una persona meravigliosa, capace di dare così tanto amore che ancora adesso, quando penso a lui, mi sento le farfalle nello stomaco e mi manca da morire.

    RispondiElimina

  40. dimenticavo: come hai ben personalizzato  l'header del tuo blog. E' bellissima! Io l'ho cambiata...non riesco mai a stare troppo tempo con la stessa immagine! ;)

    RispondiElimina
  41. hulda, è vero il dolore ci cambia, c'è chi diventa più  sensibile e portato a dare, c'è chi diventa più cattivo e vendicativo,
    conosco anche gli anniversari delle partenze a se anche sono lunghi da ben 24 anni è come se fosse ieri,
    una carezza al tuo cuore 


    mimosa49, ricordo ancora una vecchietta che alla mia domanda sui suoi figli mi rispose,
    "ho avuto 11 figli ma il Signore è stato generoso me ne ha preso sei."
    spero solo che nei paesi più poveri non sia come allora,
    buon sabato



    tamango, buon fine settimana 



    maria34, anch'io passo poco e mi spiace per la tua salute,
    passare da Te è sempre bello, si impara sempre qualcosa di nuovo,
    grazie con un abbraccio grande 


    SassiEcalamite, la tua analisi è precisa, i nostri ragazzi si stanno buttando via, sicuramente ne abbiamo la colpa, abbiamo dato loro tutto, troppo, senza dar loro il modo di imparare a vivere 


    ilritornodelre, troppo buono, mi fa piacere trovarti a casa mia. 
    un abbraccio 



    mikemcold, come dicevo a Sassi la colpa è senza dubbio nostra, non possiamo essere amici dei figli, noi siamo i genitori, non dobbiamo aprire sempre il portafoglio perchè è più facile dare i cento euro che mettersi lì con loro a parlare e a conoscerli,
    grazie e buona serata



    drgreghouse, non mi parlare di famiglie numerose, io ero la prima di cinque!
    naturalmente ero una tosta, cattiva al punto giusto per sgomitare negli anni e trovarmi un posto in prima fila.
    ciao Doc


    Marilicia, buon fine settimana 




    KatherineM, sicuramente sono buoni, nessuno nasce cattivo, è che stare con i lupi si impara a ululare.
    si, ho chiesto a Sergio di mettere le foto che aveva usato per farmi il bannerino, la micia è la mia Tiffany con un suo figlio,
    ciao e buona serata
     
     

     
      

    RispondiElimina
  42. Un abbraccio a te, anima sensibile...
    Graziella

    RispondiElimina
  43. La fame è una livella, soffoca ogni sentimento.....campi di sterminio docet.

    I giovani extracomunitari riescono a sciuscitare, in me, molti interrogativi sovente mi fanno provare vergogna.

    RispondiElimina
  44. Bella riflessione.
    Un abbraccio forte.

    RispondiElimina
  45. ho ricambiato la visita...il tuo blog è sempre più bello!

    RispondiElimina

  46. buon inizio di settembre mia cara.

    RispondiElimina

  47. che meraviglia questo post ...

    quanta sensibilità e attenzione al prossimo, un dono grande.

    forse noi stiamo volando sopra i bisogni di uomini e donne come noi e per non sentire la coscienza che ci urla questo scandalo, ci riempiamo le case di cani e gatti.
    non cè niente di male in questo, se gli animaletti che ci prendiamo non diventano un transfert .......

    comunque queste persone che tu descrivi così bene, sono bramose di amore, ma anche determinate a non soffrire più di quello che già stanno facendo ....
    spesso nel nome del Bene, facciamo molto bene il Male

    ciao

    RispondiElimina