martedì 17 marzo 2009

PRIMAVERA


Finalmente sembra che questo lungo inverno se ne stia andando!


Piovoso fino alla nausea, e freddo, non ne potevo più di vedere tutta quell'acqua sgocciolare lungo le ore del giorno!


Stamattina al parco guardavo le pratoline che facevano timidamente capolino tra le foglie ormai marce, e i merli volavano portando già nel becco materiale per la loro casina.


Ho ripensato a me bambina, rivisto con la mente la primavera di allora.


Una primavera tardiva a Saviore, sempre, fino ad Aprile c'era la neve e i lavori per la campagna iniziavano con il disgelo.


Compito di noi bimbi era quello di aiutare a raccogliere le pietre che finivano nei prati, con rastrelli di legno li raggruppavamo in mucchi, poi con le gerle si portavano sui "confini" e qui si alzavano dei muri a secco.


Finita questa occupazione veniva la cosa che più ci piaceva, o se vogliamo la ricompensa per il lavoro fatto.


Armati di fiammiferi andavamo lungo i muri ad incendiare "l'isiga"!


Tutti i muri venivano bruciati dalle loro sterpaglie, il fuoco puliva e la cenere faceva da concime, la cosa non era pericolosa perchè i prati erano ancora zuppi d'acqua, solo a volte ci scappava una bruciatura da portare come un trofeo tra noi bimbi.



Poi veniva il tempo di giocare a Lippa, o come si diceva da noi a "ciangol".


Nei prati aperti dove ci si poteva inventare qualsiasi gioco, quante battaglie abbiamo fatto, ne ho anche una cicatrice sul labbro superiore.


Già, si giocava tutti assieme, maschi e femmine, crescevamo tutti assieme  amici per la vita, e quante litigate si facevano, ma duravano lo spazio di un'ora poi l'inventarsi una nuova avventura ci portava a dimenticare tutto.


Quante birbonerie abbiamo fatto, eravamo dei camosci liberi, non c'era caverna a noi sconosciuta, certi "segreti" si passavano da ragazzi a bambini e ognuno di noi portava di suo.



La sera andare per siepi a imprigionare le lucciole, oppure annegare le casine dei grilli per poterli catturare, poi lasciarli liberi nel pollaio per ridere come matti a vedere galline e galli saltare come canguri per rincorrerli!


Sere che non finivano mai, giocare a nascondino, a rialzo. a tocca ferro, a palla prigioniera,  giochi che ormai sono spariti e che nessuno più ricorda.


Ma sono tutti giochi che i nostri figli hanno perso, sempre più soli e attaccati al computer, soli con le nostre paure e le nostre incertezze!


26 commenti:

  1. Per fortuna c'è una persona come te che può ricordarglieli!E' bellissimo venire a leggerti e rivedersi in quello che scrivi.Grazie!

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  2. La primavera i primi tepori portano sempre alla mente la fanciulezza che corre sui pratti dopo un lungo inverno chiusi in casa e questo inverno è stato veramente lungo e ancora continua a piovere ogni tanto come oggi ma l'odor della primavera già si sente,speriamoche ritorni questo sole...Un caro saluto;-))

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  3. ah! bei tempi, una volte una coca-cola...quando riuscivi a comprarla, la si beveva in 4 dalla stessa bottiglia...oggi prova a dire ad un ragazzo/a che non gli ricarichi il cellulare (...nessun riferimento da quel che può essere a casa tua)

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  4. Che posti nella foto...


    Buona giornata sister

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  5. Saviore è il posto ideale per coloro i quali vogliono vivere a contatto con la natura. Da piccolo andavo dagli zii a Paisco, e non ti dico le risate a correre giù per i prati.

    Però, Cesy cara, alla primavera io continuo a preferire l'autunno. Il vento in ottobre è uno spettacolo impagabile.

    Un abbraccio.

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  6. certo che siamo noi a dare l'esempio ai ns giovani coi cellulari. se facessimo piu' passeggiate con i ns figli. se stessimo attenti a quello che accade in primavera - vivendolo

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  7. ...Ne è valsa la pena di vivere tante primavere in luoghi così profondamente intimi e particolarmente belli, vero?

    Adesso, ad ogni risveglio...puntuale, ogni anno, la tua mente corre al passato e ripercorre i passi che hai fatto, a piedi scalzi, o con piccole scarpine, tra i prati e sentieri di un mondo che ti è da sempre appartenuto...

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  8. spazio alla primaveraaaaaaaaaaaa||||

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  9. ....sempre piu' soli, circondati dalla virtualità, con cui si fanno scudo.....



    Serene giornate

    Ezio

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  10. ah..Non vedo l'ora che arrivi la primavera.. nonostante le allergie!!

    Vorrei rotolarmi giù per un prato..

    Un bacio cara Sister;-)

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  11. Belle immagini e racconti dolci di una bambina serena: un abbraccio, carla

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  12. grazie cara, molto bello anche il tuo blog.....

    e poi....la miciotta tiffany..........caaaaaaaariiiiiinaaaaaa....

    troppo belli i cuccioletti...ti abbraccio, grazie ancora....

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  13. ..oggi è davvero tutto diverso..e ci si accontenta di poco:)


    buona serata..e ben arrivata finalmente primavera


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  14. I tempi sono cambiati e la tecnologia ha gettato polvere sulla genuinità di una volta, i nostri figli sono vittime di questi tempi. Credo comunque che la nostalgia per il passato prende tutti, valorizzando ciò che è passato, per cui anche i nostri ragazzi diranno che i loro sono stati bei tempi.

    Bella pagina, ti auguro una buona serata.

    Un saluto, Annamaria.

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  15. Ciao, bella questa semplicità,

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  16. è sempre bello quando arriva la primavera, spero solo di non prendere il raffreddore da fieno come ogni anno.

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  17. Belli questi ricordi!!! Stavo pensando proprio a te in questo momento e mi sei " Apparsa" su pc!!!:))))))

    Come stanno i micioli??;)

    Qua sembra Estate oggi, le giornate sono sempre più lunghe, anche a me vengono in mente ricordi di giochi da bambina " di città", si giocava alll'elastico in due e una terza saltava in mezzo facendo passi coordinati, o a fulmine e strega comanda colore, ai giardinetti vicino a casa:))))Buona giornata cara:))))))

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  18. ho scritto anche io un post sulla primavera...

    eh eh

    buona giornata..^_*

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  19. Se vieni siamo all'inizio della strada per la Valletta ..dietro TALE...ti aspetto..ciao ciao

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  20. Frizzante scritto, come l'aria primaverile. Intensa l'ultima immagine;-)

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  21. Sono rimasta bloccata questa settimana:lavori in corso a casa mia caa cesy. Ora mi metto in pari.

    Mi piace leggerti, conoscere attraverso i tuoi ricordi, la vita che sicuramente ti ha donato giorni spensierati durante l'infanzia. Saviore.

    Ti immagino a giocare e mi fai ripensare a quei tempi perduti che è impossibile spiegare ai nostri figli, cresciuti diversamente perchè i pericoli sono diventati infiniti. Le sere d'estate erano bellissime e ho ancora nelle orecchie le risate di tanti bambini liberi e spensierati quali eravamo. Ti mando un bacino*

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  22. Belli questi ricordi! Mi hanno riportato indietro negli anni... Ad un tempo andato che non tornerà più... Che si potrà soltanto riportare alla mente e raccontare.

    Con la speranza che, nonostante tutto e nonostante il mondo si sia rivoltato, altri possano vivere queste nostre stesse emozioni!

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