Quando è arrivata da noi Sissi era piccola, aveva appena 3 mesi, ma conosceva già il dolore e la violenza,
Con la sua diffidenza e scontrosità ci sono voluti mesi per farla uscire da casa, non si lasciava accarezzare da nessuna persona che non fossimo noi della famiglia.
Non era una gattina dolce, mai stata, ti guardava con i suoi occhi d'oro quasi a sfidarti, non chiedeva, non miagolava per avere la pappa, aspettava.
Ti si avvicinava e ti guardava dritto negli occhi, certe volte dialogavamo, io con la voce, lei socchiudendo le palpebre, era un discorso solo nostro, intimo .... privato.
Ricordo le nostre coccole, lei che faceva finta di dormire su una sedia o sul divano, io che iniziavo a parlarle dolcemente, lei che si "apriva", allungando tutto il corpo e mettendosi a pancia all'aria per ricevere le mie mani, ma sempre ostinatamente con gli occhi chiusi, come se si vergognasse ad ammettere che la cosa gli piaceva.
Crescendo anche il suo territorio è aumentato, le scale, la strada e i giardini dove andava a caccia, portandomi a casa come regali i suoi trofei.
Certo, a volte la sgridavo, come quando la vedevo sul tetto, lei essendo color argento si confondeva con le tegole, così erano stragi di rondini, le "mie" rondinelle!
Le rondini che venivano a rubare il cibo alle tartarughe, che planavano dolcemente, mai immaginando che una piccola tigre, con un balzo, le fermasse per sempre.
Diventata signorina abbiamo trovato per lei un degno principe, la sua prima gravidanza è stata vissuta in famiglia come un avvenimento speciale, super coccolata e rimpinzata come un'oca all'ingrasso.
Si pensava che con la gravidanza sarebbe cambiata, si sarebbe addolcita, niente, bravissima mamma, niente da dire, ma rimaneva lei, sempre scontrosa e sempre con gli artigli pronti a graffiare chi non conosceva.
Passano gli anni, ormai la conoscono tutti nella via, gira con al collo un collarino rosa, sanno come si chiama e che è mia, sono tranquilla, macchine ce ne sono poche, poi lei è prudente.
Per non farle fare troppe gravidanze su consiglio del veterinario le do la pillola, ma è proprio così che rischio di perderla.
Non sapendo che la piccola antipatica era già stata "corteggiata" le do l'estropil, una pastiglia alla settimana, continuo ignara che lei è già incinta.

Ricordo bene quel periodo, un bruttissimo mese di Settembre, seguivo un parente stretto, malato terminale, la mia testa era altrove, anche quando Dario insisteva nel dirmi che qualcosa non andava, cercavo di ignorare il tutto.
Non avevo tempo, non potevo preoccuparmi anche per Sissi, poi lei come al solito, non si lamentava, non "piangeva"!
Poi vedo.
Vedo sangue, una scia di sangue che mi porta a Sissi, allora mi "sveglio" e corro.
Così finisce sotto i ferri, subito, il veterinario mi dice che probabilmente morirà, devo prepararmi al peggio.
Ma io non mollo, sono sicura che la mia principessa non mi lascerà, difatti è così, me la porto a casa subito e facciamo una notte abbracciate sul lettone.
Sissi come un'adolescente stizzosa non voleva mai fare foto, come mi vedeva con la macchina fotografica in mano si defilava, per questo ho poche foto sue, ma quando ha visto che volevo immortalare la sua pancia pelata e tagliata si è messa in posa.
Lasciamola lì, sul dondolo a riposarsi.....