... non so se è giusto o no,
non voglio pormi il problema, ma ho vissuto una mattinata bellissima!!!
... aspettando un bimbo che doveva nascere.
e é nato Edoardo!!!
Stamattina ho trovato il messaggio di Raffaella,
"vado in ospedale, HO PAURAAAA"
come resistere?
un grido di amicizia, un non lasciarmi sola....

e allora IO C'ERO"!!!!!!
sono corsa a Desenzano,
avendo ancora agganci sono arrivata in sala travaglio,
Mirko nel vedermi ha fatto un sorriso da 60 denti, (anche se naturalmente erano falsi!!!)
Fortuna voleva che di turno c'era Mariagrazia, e si, ragazzi ricordiamoci che io sono in pensione da ben 11 anni!!!!
ma c'era lei, entro bardata di camice sterile, calzari pure....
Raffa, mi guarda felice, sapete il perchè???
Ogni donna si riconosce come mamma o sorella in queste circostanze.
Paroline dolci, massaggi e cretinerie sono ammesse, l'importante che tutto proceda bene.
Verso le ore 11 arriva la vera mamma di Raffa.
E allora "salta" la copertura,
devo uscire, troppi intrusi,
Mirko e Raffa in prima posizione.
Io e la mamma fuori!!!!
Confidenze, pianti e ancora segreti, fatti da una mamma a mamma!!!

Alla fine non c'era più niente da dire....
solo una grande preoccupazione,
COME MAI NON NASCEVA Piiiùùù??????
Finalmente alle 12,05 il nostro eroe, Mirko,
si affacciava dalla porta della sala parto con i pollici alzati.
Suo figlio era NATO.
Abbracci e lacrime tra me e la nuova nonna!!!
Poi i telefonini, messaggi e telefonate, non si capiva chi chiama chi....
Alla fine esausti da ambe due le parti ci siamo incontrati,
Edoardo che riposava sul seno di sua madre,
che non capiva niente, e ripeteva come una litania,
"mio figlio, questo è mio figlio"
il papà Mirko che esclamava,
".... e poi è uscito di colpo con un sacco di acqua e sangue....
la nonna che naturalmente piangeva e ripeteva...
"uguale a quando è nata Raffaella"
A questo punto mi sono ricordata che a casa mia c'erano delle persone che dovevano mangiare.
Ho salutato, e me ne sono andata,
sicura che a loro andava tutto bene,
ora dovevano solo capire che un sogno era diventato realtà....

... per un bimbo nato perchè voluto, con la consapevolezza che sarà sempre amato e protetto, che troverà braccia sempre aperte ad ogni suo bisogno,
quanti bimbi saranno buttati via?
quanti bimbi saranno uccisi?
quanti bimbi moriranno per fame?
quanti stuprati?
quanti picchiati?
quanti non sapranno nemmeno che esiste un mondo dove ogni bimbo è re?
Per loro,
questa poesia del mio amico Ark.
A tutti gl'innocenti
cui spensero la luce
i genitori stessi,
la mano che conduce;
a tutti gl'innocenti
che vennero a vedere
un'alba e un tramonto,
trovando notti nere.
A tutti gl'innocenti
che vennero spezzati
nel grembo della donna
che mai li aveva amati;
a tutti gl'innocenti
che vennero respinti
poiché solo un errore
del soddisfar gl'istinti.
A tutti gl'innocenti,
preziosi e prematuri,
lasciati nel serraglio
dei vinti e degli impuri;
a tutti gl'innocenti
che ebbero la fede
di mettersi per strada,
dove la strada cede.
A tutti gl'innocenti
che vennero per sbaglio
coinvolti, da noi adulti,
in un amore al vaglio;
a tutti gl'innocenti
che fecero l'errore
di affidar la vita
all'unico calore.
A tutti gl'innocenti
dai padri in fuga a ruota,
che fecero la scelta
di una vita vuota;
a tutti gl'innocenti
entrati con violenza,
che vollero per forza
avere un'esistenza.
A tutti gl'innocenti,
malati e poi soppressi
dal codice sbagliato,
cercati e poi dismessi;
a tutti gl'innocenti
che vollero venire
quando non era ora,
ma seppero capire.
A tutti gl'innocenti
poveri in denaro,
strappati dalla vita
poiché vivere é caro;
a tutti gl'innocenti
di vite clandestine,
sacrificati al bardo
quando l'inizio é fine.
A tutti gl'innocenti
che, per bigotteria,
emarginati ai bordi
di una periferia;
a tutti gl'innocenti
cui fu buona ventura
morire prematuri,
che nella spazzatura...
...Perdonateci.