martedì 7 ottobre 2008

NON VOGLIO CAMBIARE...

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Inizio con dare un nome alla ragazza dei miei racconti, e con tutti i suoi ricordi la trascino nel presente.


Mara ha 24 anni, una vita felice, piena di sogni e di bellezza, la vecchiaia non la conosce, non sa nulla, sa solo che sono persone, anzi di più.


Ama parlare con persone più anziane, le piace sentire raccontare la loro vita, i loro ricordi diventano per lei degli stralci di epoche passate, dove ci si può confrontare leggendo libri per capire il passato, così va in contro al suo futuro.


Persone che lei vede come maestri, con una dignità che solo chi ha vissuto e sofferto ha incollato addosso, e non basta una malattia umiliante a farla  sparire.


Mara è l'ultima arrivata e le colleghe fanno a gara per metterla a disagio, si divertono del suo imbarazzo quando deve lavare un uomo.


luna

Già un uomo, non Giovanni che mi guarda in silenzio, le sue gambe sono morte, ma gli occhi brillano di lacrime, gli stringo la mano, sperando che colga anche la mia di vergogna.


Vergogna perchè non posso aiutarlo, vergogna per come lo trattiamo, la lacrima scende, trova la strada e cade sulla mia mano, incontro il suo sguardo e leggo tutto il dolore del mondo.


Ora devo andare da Clelia, la mia compagna di turno inizia la solita solfa, "non fermarti, mettila sulla comoda e portala nel soggiorno, non ascoltarla, se tutte qui dentro facessero come te...."


oggi sono stanca, ho male alla schiena, non abbiamo argani per spostare i pazienti, solo le nostre braccia, sono stanca.


Entro da Clelia, lei "vive" da sola, la sua stanza è piena di libri e  foto, è tutto quello che le resta della sua vita passata.


Ho deciso stamattina farò presto!


"Forza, Clelia, oggi niente bagno, ho troppo da fare, ti metto sulla comoda, e poi non ho tempo nemmeno per pettinarti, ti porto in sala con gli altri, dai che ti metto sul...."


mi blocco, Clelia mi sta guardano con una dolcezza infinita,


e mentre cerco di metterla sulla comoda mi abbraccia, mi bacia e mi dice


" Mara, Mara, a stare con i lupi si impara a ululare"



Al diavolo tutti, io non sono così!


"Hai ragione Clelia, scusami, non importa se la suora mi farà un richiamo, non importa se vorranno lasciarmi a casa perchè sono pigra, io non sono così"


L'ho portata in bagno, l'ho lavata, pettinata e le ho anche messo il rossetto, quando la suora è entrata a vedere il perchè tardavo così, ci ha trovate sorridenti, pronte ad andare incontro ad un'altra mattinata.  


    

44 commenti:

  1. Hai mai pensato di scrivere un libro? Sei molto brava e coinvolgi il lettore e lo tieni attaccato al video...

    Buona serata carissima

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  2. ciao carissima grazie x il tuo commento, ora va decisamente meglio....un bacione!

    p.s: bellissimo racconto di vita vissuta vero?

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  3. ciao sister, subito il seguito, please!

    (sono ben mimetizzata ma ci sono...) un grande bacio

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  4. bello, continua, mi piacciono i tuoi racconti.

    Buona serata.

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  5. Angeli custodi che mi inteneriscono quando vado a prendere qualche anziano in ospedale con la mia ambulanza, spesso uno di loro fa una carezza all'anziano che vale molto di più che una medicina.

    Ciao, Federico.

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  6. Emozioni e coinvolgi. Voglio saperne di più su Mara!

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  7. ...pagina di grande intensità che produce un forte impatto nel leggerla...

    ...si avverte una radice introspettiva, sebbene i personaggi siano di fantasia..

    ...uno scorrere caledoscopico di flash di vita vissuta...

    Ammirato....

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  8. EH si quella Mara io la conoscevo

    e un a volta mi ha dato forza in un triste momento..anche se ero una balda giovincella..

    lei amava i malati arrivava con la sua vocina sottile dolce come quella di un micino..e coccolava e ridava fiducia..e dava tanto amore

    La conoscevo la cara Mara e la conosco ancora e vi garantisco che è ancora così

    hola un saluto speciale Viky

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  9. Tu non potresti mai cambiare, sei meravigliosa, il tuo cuore è così bello...anche io ho lavorato un pò con gli anziani...piangevo tutti i giorni..ma sono contenta di avere pianto per le emozioni che mi trasmettevano...un abbraccio!

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  10. Mio giovane amante,corpo santo e trasudato


    ti dono il mio olio miracoloso e il mio odore di viole


    baci di creta e corpo di vampiro


    sudario dell'amore e dell'amore l'umido di labbra


    Mio,mio giovane amante,messo alla disperazione

    ti posso amare per me sola,disperare e disperante

    come trovare colore in una tintura per capelli paglierini


    Logora di sogni , cuore di marmo ,rosa nelle intemperie

    e flutti e giorno guardo ,con bellezza di signora

    come un libro

    bellezza dipinta,

    lieta d'aver riempito gli occhi tuoi della mia ardente giovinezza



    Io invecchio tra i sogni,


    e incontro il cadere del giorno


    inanimato , il tramonto,


    come un banco vecchio di un vecchio mercato ,o come un cenno del capo a parole senza senso

    cenno pensato e beffardo


    Mio,mio giovane amante,questi sono i giorni della donna

    l'ora del vigore e del sesso audace eppur dolce è il pensiero

    un valico ubriaco , un sanguinoso torto

    è l'anno del mio canto , in una commedia scritta dal caso


    Cuore, estate e inverno che paiono fatti dal turbamento

    come cavallo che viene,uccello che spazia,trascorrer di nubi che mutano

    di minuto in minuto e d'ombra d'un troppo lungo sacrificio

    Può far la pietra il cuore?


    pietra del cuore , non compete il Cielo, o nome su nome,

    o madre ,o figliuolo ,o sonno , o discesa

    o sonno e discesa e notte


    e morte ,


    inutile morte, e fine

    per quanto si faccia e dica,

    sconosciuta dai sogni nel mai sapere


    Son morti

    d'eccesso d'amore

    nel tempo e mutati ,mutanti ,indossato il sole


    Lascio la fede ai giovani che salgono il fianco alla montagna

    allo scoppiar dell'alba , spezzata l'anima

    naufragato il corpo o decaduto il sangue

    ...mio giovane amante ,stizzoso delirio ottuso


    Tu sei la morte degli amici e la morte del cielo



    ti incontrai lungo la strada ,ti dissi flaccido,cadente

    ti feci causa celeste e non lurida , innamorata di bellezza e sozzura


    Apparve l' infamia e l'orgoglio del cuore


    Apparve l'amore ,piantato nella mia reggia

    lacerato nel peccato


    Eccomi vecchia ,dotta e testa calva

    stampata nei miei versi e fatta insonne


    Mio amore


    Il giorno del giudizio tossiranno


    i baci del mio tenero cuore .

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  11. Un bacio sul tuo cuore, xchè nn riuscirai mai a cambiarlo, neanche andando con lo zoppo che si impara a zoppicare...

    E' vero, nn tt li trattano bene quegli ospiti... meno male che ci sono xsone come te e come la mia amica di Milano Sandra, che ne prende cura e li tratta come se fossero SUOI...

    Un bacio.

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  12. racconti di vita......di persone bisognose che purtroppo dipendono da altri...parole che si susseguono come un bel romanzo lasciando però la consapevolezza della loro realtà.


    letta con un poco di giusta tristezza


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  13. Ne ho viste di queste scene, andando a trovare mia madre quando era ricoverata al centro e mi si stringeva il cuore. Questo racconto è molto bello e mi ha commosso. E ce ne fossero di angeli così...

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  14. complimenti,hai un cuore grande.


    Giuseppe

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  15. Questa storia è molto tenera, hai pensieri bellissimi!

    Baci***

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  16. Senti....mi ha fatto piangere questo post.....


    "non fermarti, mettila sulla comoda e portala nel soggiorno, non ascoltarla, se tutte qui dentro facessero come te...."


    Ma perchè le person sono così vuote, così insensibili, così poco lungimiranti.....tutti diventeranno vecchi, molti si ammaleranno, altri avranno bisogno, eppure....finchè tutto questo non serve a loro riescono ad essere meschine ed egoisticamente insensibili....


    Clelia ha ragione....dalle un bacino da parte mia e dille che la sua frase ha toccato altri cuori e io...non voglio imparare ad ululare, non voglio!

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  17. Questa storia, mi ricorda tanto 2 anni fa, quando ho fatto il servizio civile. Io e un'altra ragazza, a mezzo giorno portavamo il pasto agli anziani, e ogni tanto veniva con noi un volontario, cafone. Io e l'altra ragazza portavamo il pasto e lui ci diceva di muoversi, che non ci possiamo fermare un minuto a parlare con le persone tutte le volte. Questa cosa mi ha dato molto fastidio, solo lui si lamentava. tutti gli altri si fermavano, chiaccheravano un attimino e via, subito da un'altro nonnino. Così belli, e teneri e a volte purtroppo così soli. ma anche il comune per cui eravamo in servizio non era da meno, arroganti tutti quanti. ogni giorno avevamo un signore da andare a trovare e portare fuori con la sedia a rotelle. Troppo simpatico. e il comune cosa fa???? Toglie il servizio al signore perchè ha gli affari suoi da fare. barboni. Un giorno ci hanno fatto lasciare i bambini dell'asilo, per andare a fargli l'albero di natale. Preciso "bambini con problemi fisici e bambini con la sindrome di down". Scusate le parole ma mi viene un nervoso se ci ripenso.

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  18. Mi sono emozionata tantisssimo a leggere di quell'uomo senza nome, del suo doloore, della sua umiliazione e di Clelia, così dolce e - lavata, pettinata, e col rossetto - forse addirittura bella.

    Sei bravissima!

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  19. Vivere a contatto con le persone che non hanno più nulla, se non un gesto d'affetto, una mano che stringa la loro. E' un lavoro che non lo è più quando si riesce a dare qualcosa che esce dalla professionalità. Umanità. Solo un pò di umanità è quello che domandano. Buona serata Sister.

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  20. Testo di grande impatto emotivo!

    Grazie cesy!

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  21. grazie di cuore per il commento, sono felice che concordi con quanto da me scritto, cerco sempre di vedere le cose da entrambe le sponde.. baci di serenità e notte..


    ethan

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  22. Che bello il tuo post

    sensibile donna!!!

    Ciao!

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  23. Promettente, Cesy, molto promettente...

    Una persona come difficilmente si incontrano. Giustissimo il detto di Clelia, io sapevo "chi va con lo zoppo impara a zoppicare", ma dato il mio nick... mi piace di più questo! ;D

    Il punto è che eè molto più comodo arrendersi al sistema di cui si fa parte. E non è detto che sia necessariamente sbagliato, bisognerebbe conservare l'oggettività di capire se ciò che stiamo facendo è giusto o sbagliato, fa bene oppure no, sia per noi che per le persone che ci stanno attorno.

    Raramente ci è dato di vivere in un sistema senza accettarne le regole, ma perlomeno dobbiamo mantenere un equilibrio dettato dal buon senso.

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  24. un'abbraccio a tutte le Clelie e a te Cesy, benchè racconti credo che tu le abbia anche vissute

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  25. Da qui faccio tutto il possibile per Lei.


    un salutone sister e grazie

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  26. davvero emozionante, continua con questa tua passione...

    Sei davvero brava.

    Buona giornata

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  27. lacrime, come pioggia d'autunno... a star coi lupi l'ululato diventa la tua parola...

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  28. Anche in ospedale c'è bisogno d'un pizzico d'allegria...

    Ciao.

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  29. Una grande emozione nel leggere il tuo scritto.

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  30. ciao e grazie x la bellissima foto su alter ego!!! :-))

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  31. sei una bella persona, ecco.

    un bacio sister

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  32. buona serata Sister :)


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  33. ti lascio una mia vecchia poesia per esprimere il mio affetto

    Gio...


    Un bimbo piange.


    Cosa c'è

    di più straziante,

    sentire

    un bimbo piangere.


    Una carezza amica

    va sempre

    a lui donata

    nell'universo stanco.


    Cosa c'è

    nel pianto di una madre

    se suo figlio soffre

    quando viene buio.


    Solo nel profondo

    dà voce ,

    perso

    nel marasma dell'ignoto.


    Cosa c’è

    di più penoso

    se un padre urla ,

    urla di dolore,

    ferito nel suo orgoglio

    scatena il suo furore.


    Quando la viltà incombe

    il cielo si fa nero,

    quando

    il paradiso suda

    senza gocce di sudore.


    Ma poi

    dopo la tempesta

    un chiarore arriva,

    i fiori danno festa

    la vita ci colora .


    il poeta narratore.

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  34. Umanità !!! Ecco cosa dovrebbe riconoscersi l'individuo per potersi autodefinire "persona" .

    La tua umanità è immensa come il tuo cuore. Grazie di esistere!!!

    Lilia

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  35. E' questo ciò che distingue una persona qualunque da una persona speciale: la solidarietà, l'altruismo, l'interesse sincero che va ben al di là del semplice rapporto lavorativo.Tu sei speciale.Ciao :-))

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  36. Questo post è commovente, ci fossero ancora degli infermieri così, come dei medici con un'anima forse ci sarebbe meno sofferenza.

    Complimenti SisterCesy!

    Un grande abbraccio!

    :)

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