domenica 23 novembre 2008

UNA STORIA NORMALE....

Maura si soffermò a leggere il cartello che a caratteri cubitali annunciava la giornata mondiale contro la violenza femminile.


Fece un sorriso e pensò che si era toccato il fondo se bisognava istituire una giornata contro quella "sporca cosa"  affinchè ci si ricordasse che esisteva!


Esisteva, e di questo ne era sicura, pensò a Sandra, la sua migliore amica.


Lei e Sandra erano amiche dalle elementari, con l'andare degli anni erano diventate come due sorelle, si raccontavano tutto e tutto dividevano, almeno Maura pensava così.


La prima a sposarsi era stata Sandra, a 19 anni era entrata in chiesa al braccio di suo padre felice e innamorata, Maura ricordava ancora la sua gelosia verso Luca,  ora marito della sua amica.


Gelosia che la portò a parlare duramente a Luca, raccomandandogli di amare sempre Sandra, di non farla stare male mai.


Dopo 3 anni si trovò in sala parto ad assistere l'amica, fu lei oltre a Luca ad accogliere la piccolina tra pianti di gioia, lei la madrina di Battesimo di Silvia.


La vita procedeva nei soliti binari, anche lei si era sposata, Sergio e Luca erano diventati amici, si vedevano  sempre, anche le ferie le trascorrevano assieme.


Ricorda benissimo quel sabato pomeriggio, la telefonata di Sandra, Luca quella sera è stanco, non ha voglia di uscire, lei che si fa passare Luca e lo convince, arriveranno nel giro di mezz'ora!


Ma dopo un'ora non sono ancora arrivati, telefona a casa loro, dopo pochi squilli Sandra risponde piangendo.


All'inizio non riesce a capire che cosa le stia dicendo....


pensa ad un incidente ....


poi tra i singhiozzi le parole "mi ha picchiato ancora" le esplodono dentro.


Per un attimo pensa di avere sbagliato numero, ma  è la voce di Sandra quella che le sta raccontando una storia incredibile.


Come un fiume che ha rotto gli argini le scarica addosso 5 anni di vita fatta  di botte,  parolacce e  stupri!


La sua reazione, il cercare una soluzione, ma anche il suo sentirsi tradita.


Lei era sicura che tutto andava bene, quante volte ha chiesto a Sandra della sua felicità, e Luca?


Luca che chiamava sua moglie "la mia Perla".


Come poteva pensare che lui fingesse?


E Sandra, perchè non ha mai parlato con lei?


Sandra parla di vergogna, quasi fosse colpa sua del comportamento di Luca!


Maura appena può si mette in contatto con il Telefono Rosa, e lì finalmente trova il modo di aiutare Sandra, riesce a farla parlare con persone che l'aiutano, a farle capire che non è lei quella sbagliata, ma è lui la bestia che ha distrutto tutto l'amore che lei provava per lui.


Ma la sua dolce amica non molla, fa pure il secondo figlio, e al suo "perchè?" Sandra risponde con un "magari cambia".


Certo, non ci sono più le botte, basta pugni e calci, basta lividi su tutto il corpo, ma ora "solamente" le violenze psicologiche.


Quelle violenze nel dirle davanti ai figli "sei una merda", quella di farla sentire una persona finita, quella di fare anche 10 ore di lavoro, pur di non andare a casa!


Maura cerca di aiutarla come può, ma non riesce a capirla, la vede combattere ogni giorno, e ogni giorno la vede sempre più stanca e silenziosa.


Una sera Sandra la chiama piangendo, è in macchina e le dice che è arrivata a un bivio, o si butta giù da un ponte, o deve lasciare Luca.


Ovviamente la soluzione sembra facile, la separazione.


E inizia il massacro, dove ogni colpo è lecito, e lei che è sempre più terrorizzata cerca di ripararsi come può.


Chiede aiuto anche ai carabinieri, lui che lo sa la deride, sono tutti "suoi amici".


Quando la separazione diventa effettiva e Luca deve andarsene da casa è il caos.


Le minacce sono costanti, lui ha la chiave di casa e entra quando vuole e si comporta come un padre padrone, con la scusa dei figli la controlla e riesce sempre a sapere cosa fa e dove va.


Maura ha un sorriso stanco, a distanza di anni la guerra continua, e  Sandra è talmente stanca e impaurita da non denunciare  al suo avvocato che Luca non le  passa più gli alimenti dei figli....


 


    


  


 





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52 commenti:

  1. Bello il racconto, e purtroppo potrebbe essere una storia di "vita vera"...


    Abbraccione!

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  2. E' tragicamente vero e reale. Il senso di colpa che si impadronisce della vittima e non della bestia che le vive accanto. Storia di violenza fisica e psicologica, ambientata tra le mura domestiche, lesioni fisiche e psicologche, ferite mai più rimarginabil. E poi ancora la persecuzione, la violazione dei diritti e doveri nei confronti dei figli. Negli Stati Uniti (paese che non ammiro per molte cose) ci sono sanzioni penali gravissime per questi reati. Carcere. Cosa ne sarà di questa donna che descrivi in questo racconto? Come può vivere in una condizione simile? Ti abbraccio con una malinconia che non mi riesce di scrivere, soprafatta dall'indignazione e dalla rabbia. Buona domenica Sisterina*

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  3. una storia normale, già dal titolo si dovrebbe riflettere.

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  4. Non dovrebbe essere vista come una storia normale ma purtroppo lo è.... e come questa tante altre.


    Un saluto

    Un abbraccio...


    Ren

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  5. Queste storie mi fanno una rabbia che non riesco nemmeno ad esprimerti :-(...

    Buona domenica pomeriggio....

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  6. Un bellissimo racconto, molto vero

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  7. Una storia normale...eh si!!Come tante!! Ormai prassi. Perché gli uomini picchiano le donne???Giuro che non lo capisco.Perchè le donne a volte pur riconoscendo il loro partner come inadeguato o non disponibile non riescono a liberarsene?Non trovo risposte.

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  8. FORTUNATAMENTE non tutti gli uomini sono così!!! Molto spesso dietro questi atti violenti ci sono usi e abbusi di droghe e alcolici, e questi uomini, vittime di loro stessi, riversano le loro frustrazioni sulla donna che gli vive accanto!!!! Come se fosse una loro proprietà, che deve subire e BASTA !!!

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  9. un racconto?

    una cronaca, ed anche di una storia relativamente fortunata.

    ho conosciuto tante donne picchiate: donne colte, laureate, borghesi, non poveracce senza istruzione e senza soldi.

    eppure ... tutte quante vergognose, non parlavano, colpa loro di tutta quella violenza, l' illusione che l' altro cambi, che fosse amore che non riesce a trovare i canali giusti per esprimersi.


    l' unica volta che ho temuto una violenza da parte di un cosiddetto innamorato, gli ho detto "lasciami a terra, che non mi possa rialzare, perché se mi rialzo, giuro che ti ammazzo"

    ha funzionato.

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  10. Le minacce sono mine senza acca. Dalla mina alle mani c'è solo uno spostamento di vocali.

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  11. Sai, Cesy, io ho conosciuto una signora che ha avuto una storia simile. La violenza fisica dev'essere terribile. Io ho conosciuto solo quella psicologica, e ce n'è voluto per uscirne fuori. Devo dire però che se si fosse trattato di violenza fisica avrei saputo reagire meglio: un uomo così, prima poi, a dormire ci deve andare, no? E un bel bastone si può sempre trovare. Non mi avrebbe picchiata una seconda volta, questo è poco ma sicuro.

    Un abbraccio.

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  12. Odio la violenza in generale, ma quella sorda e subdola sulle donne,quella che si consuma tra le mura domestiche mi annichilisce, soprattutto perchè le donne subiscono in silenzio e anche quando decidono di dire basta le difficoltà che incontrano sono insormontabili....

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  13. non ho parole, sono separato anch'io ma credo che se due non vanno piu'.....pazienza, ma deve comunque rimanere il rispetto.....grazie del pensiero, ma questa era un'esercitazione dimostrativa, pertanto solo divertimento, un saluto, nb...i gattini?

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  14. .. mi sono preso paura...mi sono spaventato di me "uomo" e vorrei glissare.Mi fermo ugualmente qui per metabolizzare questa terrificante,oscena immagine dell'immensamente piccolo di noi...di noi "uomo" della Terra. Hai scritto una pagina di toccante umanità che mi sta lacerando dentro mentre la leggo...ferisce ed offende la parte buona di me e ti dico una cosa...non vorrei essere "uomo",perchè mi vergogno di esserlo...Non voglio appartenere alla categoria dell'"uomo" delle guerre tribali,dei massacri in nome di razze e religioni...violenze allo stato brado, umiliazioni di ogni tipo e massacri bestiali...violenze in famiglia...stupri e maltrattamenti...Oggi vorrei essere il fratello di questa donna...vorrei essere assieme a questa donna per aiutarla nel mio piccolo ad avere fiducia, ma cercare di convincerla di lasciare suo marito...senza tentennamenti...

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  15. sì cara, credo che tu abbia centrato un argomento cruciale, che mi fa un po' vergognare d'essere maschietto, ho l'impressione infatti che molti miei compaesani siano malsani

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  16. Mi pare assurdo come tutto questo possa essere considerato reale e quasi normale, eppure esiste un terzo mondo sociale in cui vige ancora la schiavitù fisica e psicologica.

    La cosa che mi fa più rabbia è pensare che esistono donne che non si sentono in grado di reagire, sopraffatte dalla paura e dalla vergogna, forse occorrerebbe combattere questo problema dalle fondamenta visto che le leggi non sembrano affatto efficaci. Nella nostra società bisogna scalzare il concetto che le donne siano il terminale del vivere maschile. Che se la cavino da soli a prescindere dal fatto di avere una donna o meno. Per le sottomesse: C'è sempre un'altra possibilità... per tutte, basta dire no.

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  17. E' veramente un problema serio vero e reale...


    Buon inizio di settimana

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  18. Avvilente, a tratti raccapricciante....eppure sono proprio situazioni "normali", se ne sentono tante davvero. Spesso gli uomini sfogano le proprie frustazioni sulle proprie compagne...male fanno le donne a perdonare anche un solo tentativo di violenza, e non c'è amore che valga la sopportazione di una umiliazione del genere...lasciarsi calpestare la propria dignità in questo modo non fa onore alle donne. Denunciarli, subito....ai carabinieri e toglierseli dalle p....

    Buona giornata cesy, bel post, come sempre.

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  19. Non credo che tutti gli uomini siano cattivi, una parte sicuramente, ma ci sono persone che danno felicità alle proprie donne. Ci sono donne pultroppo che sono come uomini cattivi ma vengono poco mensionate, non è che volga giustificare queste persone violente che per me non hanno nenche il diritto di vivere, volevo solo dire che anche nel gentilsesso ci sono delle eccezioni.

    Ciao

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  20. che dire? che fare?

    ' l'impotenza totale certe volte, non serve denunciare, si è visto mille volte, non serve fuggire, si è rincorsi e acchiappati, si è visto altre mille volte, non serve amare, odiare, mentire...servirebbe solo un mondo d'amore

    lo si potrà trovare?

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  21. Ogni volta mi sconvolgo di quante donne cadano nella trappola e una volta entrate non riescano ad uscirne e spesso a costo della propria vita. Il problema è la solitudine in cui vengono lasciate e la mancanza di una tutela effettiva

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  22. una storia normale....di un 'agghiacciante normalità.

    Un saluto Cesy:)

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  23. Sono lontano mille anni dal riuscire a pensare a cose simili....non capisco perchè! Perchè una persona ha tanta rabbia dentro, perchè una persona riesce a passare sopra ad un'altra...il tuo racconto parla della nostra realtà e mentre leggevo le tue parole qualcuno veniva picchiato e umiliato e questo fa male....siamo davvero impotenti di frote a questo male?

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  24. il preoccupante è che tipi come il marito sono effettivamente amici o con conoscenze nell forze dell' ordine (?), sen addirittura dipendenti dell'arma e che l'arma ce l'hanno anche in casa.

    (.ps. ginestrella...non facciamola diventare come una cosa normale, allora educhiamo i figli ad uccidere, anche per loro poi sarà normale)

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  25. Sandra ad un certo punto ha avuto la disperazione giusta per parlarne. non so se sia un racconto, ma rispecchia una realtà troppo diffusa.

    la violenza fisica comporta il rischio per la vita o di ferite gravi. ma anche la violenza psicologica è devastante. forse più di quella fisica, perché ti uccide dentro, ti spegne.

    l'uomo che osasse mettermi le mani addosso potrebbe non avere il tempo per pentirsene.

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  26. ciao Cesy è un argomento che riguarda tantissime donne e ti ringrazio di aver messo in discussione questo argomento.Quando vedi una donna triste e sofferente causati dai maltrattamenti,le sue lacrime sono il linguaggio silenzioso del dolore ed è una richiesta di aiuto dall'interno,quando una donna si decide a parlare è una richiesta di aiuto e di SOSTEGNO che si aspetta dall'esterno.Un caro saluto.

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  27. un uomo che picchia una donna

    semplivemente NON E' UN UOMO

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  28. Spero che questo tuo post faccia riflettere chi lo legge e faccia migliorare l'essere che è in noi.


    Se solo servisse questa giornata per far sì che non accadano più simili storie, ma credo che la bestia che vive in taluni uomini aumenti ogni giorno di più.

    buona settimana

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  29. la cosa brutta, è che a parole sono tutti d'accordo, poi quando si tratta di intervenire, lì sorgono i problemi..certo che mi vergogno, come uomo, che esistano certe "bestie" capaci di far del male così...peggio degli animali...almeno gli animali un cuore ce l'hanno...coraggio, cominciamo a denunciare questi fatti purtroppo ormai ordinari...qualcosa deve cambiare...

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  30. Una storia molto intensa e veritiera come tante analoghe.

    Si, domani è la giornata mondiale contro la violenze sulle donne,anch'io posterò qualcosa .

    Un grande abbraccio

    vany

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  31. noo scusa ho confuso io..

    era sguardodintesa..

    elimina il commento di prima sennò si vreano equivoci involontariamente..

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  32. Purtroppo sì occorre crederci...

    Un abbraccio, è un tema importante,se non quella fisica, pure diffusa, è frequentissima quelal psicologica.

    E il numero di omicidi "causati" dalle separazioni e dai divorzi non accettati dai mariti è agghiacciante.

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  33. Queste cose non dovrebbero più accadere e, invece, le cronache di ogni giorno ne sono piene. Chissà quante storie come quella di Sandra si consumano nel silenzio di case mascherate di falsa normalità. E' importante che le donne trovino il coraggio di denunciare le violenze subite, ma il problema è che certi uomini (per fortuna non tutti) dovrebbero essere puniti come gli altri delinquenti. Ecco un altro problema...nemmeno gli altri delinquenti vengono puniti...Un bacione***

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  34. Certi esseri non sono degni di essere chiamati uomini... Un abbraccione, Gatta-cesy!!

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  35. Donne, quanti soprusi, e purtroppo questa parità tanto ricercata non c'è ancora... si è vero lavoriamo, abbiamo successo, ma per qualche uomo siamo ancora le donne schiave da sposare e maltrattare...

    Spero che ovunque nel mondo la situazione possa cambiare ed essere accettate per quello che siamo non per quello che gli altri pensano che siamo...

    Baci

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  36. Anch'io ho ricordato questa giornata. Essere donna è bello, non facciamoci mettere in croce.

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  37. Gli uomini che maltrattano, picchiano e violentano le proprie mogli, non sono dengni di essere chiamati bestie, perchè neanche le bestie maltrattano la propria compagna di vita. Purtroppo sono capaci di rovinare la vita di una persona che si pensava amasse. Se ne fregano di tutto e di tutti.

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  38. Lo scorso anno sono scesa in piazza ed ho fatto parte di un grande corteo di donne combattive e determinate. Contro la violenza.

    Lo rifarei ogni giorno. Il mio cuore è e sarà sempre con le mie sorelle.

    Un bacio

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  39. GRazie per il tuo sostegno. Il periodaccio con mia madre pare sia giunto ad una tregua, ma ha dovuto vedermi in lacrime prima di capire che mi stava davvero facendo male.


    Ora ho altre questioni a cui far fronte, ma dopo tutto questa è la vita!


    Non ricordavo che oggi fosse la giornata contro la violenza sulle donne...grazie per avermela fatta ricordare!


    Un abbraccio immenso! :*

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  40. hai ragione :o)

    felice giornata sister! =^.^=

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  41. tanti dolori quante le gocce di rugiada che nascono e muoiono continuamente...

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  42. Riprendendo il commento di stokeaka...capita anche che chi ti usi quella violenza, sia proprio uno di quelli che ti dovrebbero tutelare.

    Un abbraccio da una Sandra.

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  43. La violenza domestica è più frequente di quel che si pensa e le stime sono certamente inferiori alla realtà in quanto, spesso, la vittima tace per la gente, per i figli, per la vergogna, per la paura di ulteriori ritorsioni, per la vana speranza che l'uomo cambi e, molte volte, perchè non i vuole ammettere neppure con se stesse che ci si è sbagliate, che l'uomo con cui si era scelto di condividere la vita non era quello...che si era mostrato.


    Bisogna parlare.

    Bisogna aiutare chi è vittima della violenza.


    Post intenso e di grande spessore emotivo


    Grazie

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  44. Fano parte degli eventi più sotterrane della vita. In particolare della vita familiare. All'inizio sembrano uomini normali, ma non riescono a confrontarsi né con se stessi né tanto meno con la partner ed essendo incapaci di analisi colpiscono, divengono dei "terminator" che a volte colpiscono anche i figli.

    Sono esseri piccoli dentro. Ma con forza di picchiatore e di delinquente distruggono giorno dopo giorno la partner. Penso che l'unica soluzione sia non trovare loro degli alibi, le partner spesso per amore non hanno una visipone obiettiva.

    Auguro di uscire o di essere già uscita da questo tunnel alla tua amica. E un grande abbraccio di solidarietà.

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  45. Perchè, mi domando solo perchè e non trovo la risposta...

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  46. BE' poveraccia!! mà queste cose capitano soltanto alle donne cosi perbene? mi chiedo a me perche non capitano mai=? io che li farei fare quell che vogliono?? più faccio mio marito cornuto e più me eccita la cosa? forse non è che siate cosi perbeniste che magari gli avete negato anche i vostri doveri ? dategli il mio indirizo che ve lo porto via io. Gioia,

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